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Ci
prepariamo, partiamo, non partiamo, vabbe’ stavamo ancora decidendo
come fare questo viaggio e come organizzarlo e ancora non c’era
niente di concreto, sapevamo soltanto che andavamo a Torremolinos, ridente
località sulla costa del sol (che ce avra’ da ride), ma
non c’erano tappe, mete prestabilite, niente.
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Ok
tra tanto parlare ci ritroviamo lunedì 2 agosto dentro la macchina
del ‘canna’, chiamato
cosi per la sua solita fattoneria non dovuta a sostanze stupefacenti
ma al suo normale essere, e andiamo a prendere Luca.
Caricate borse e borsoni nel portabagagli della macchina del canna,
prendiamo la via di Torremolinos. La mattinata l’abbiamo passata
tutta di filato dentro la macchina per arrivare a quella che abbiamo
pe nsato prima tappa, tra cazzate, risate, e musica a tutto spiano….
Colonna sonora della vacanza... mitico LIGABUE, fino a dopo Genova dove
ci siamo fermati per mangiare. Il viaggio fino al confine con la Francia
e’ passato abbastanza
velocemente,
abbiamo superato la nostra cara Italia dopo pranzo e siamo entrati in
Francia dove sono cambiate un po’ di cose, specialmente per quanto
riguarda l’autostrada (che palle, 8000 caselli ogni 5 minuti!),
una tragedia. Che facciamo ci fermiamo??? Ma si come si fa a passare
a Montecarlo
e non fermarsi? E allora via, andiamocela a vedere. Che poi alla fine
non e’ che sia cosi tanto affascinante, ci sono solo un casino
di soldi e soldi e soldi (la nave piu piccola era grossa come casa mia).
Vabbe’ due foto, un giro veloce e via a riprendere la strada che
ci porta alla nostra meta. Continuando a combattere con i maledetti
caselli della Francia, ci imbattiamo nella sorridente Marsiglia.
“Che famo, se fermamo? E che fai la zompi?, Vabbe fermamese”.
Per trovare un posto dove mangiare abbiamo girato mezza Marsiglia, ma
alla fine un panino tipo Mc Donalds ce lo siamo fatti, e pure qui due
foto che non fanno mai male, specialmente in vecchiaia. Carina ma niente
di che. “E so’ due con Montecarlo”. Ripartiamo nel
secondo pomeriggio, e rieccoliii! Chi!?! I 7000 caselli restanti. Cavolo,
la Francia e’ la patria dei caselli. Si incominciava ad avvicinare
la Spagna e pure la stanchezza di una giornata intera in macchina. Quasi
giunti al confine si avvertiva a pelle la grande differenza che c’e’
tra francesi e spagnoli. Tutta un'altra storia, gia dal panorama che
ci circondava si capiva la bellezza selvaggia di quelle terre. Sembrava
che di li’ a poco saremmo arrivati alle porte di un deserto. Il
‘canna’ dava i primi segni di cedimento, ma non era l’unico.
Volevamo arrivare fino a Barcellona, ma al confine eravamo decisamente
cotti. Ci fermiamo per un caffe’, non ricordo neanche bene dove
ci siamo fermati, era una specie di autogrill, abbiamo preso una cartina
della Spagna e ci siamo dati quella benedetta prima meta che per tutta
la giornata ancora non avevamo deciso. Potere
della stanchezza. Barcellona era troppo lontana per arrivarci in serata
e cercare un albergo. Allora ci decidiamo, stop and go a ‘Loret
de Mar’. Oh, come e’ difficile trovare un albergo il 2 Agosto
in una localita’ di mare: una odissea. Gira e rigira, riusciamo
a trovare questo albergo, niente di che, ma buono per dormire e riposarci
dalla giornata di viaggio. Loret de Mar…. carina, piena di negozietti
con le solite cianfrusaglie per i turisti, mare, mare, alberghi e ancora
mare, che a dire il vero nemmeno abbiamo visto, perche’ dopo quasi
due ore di ricerca ci siamo docciati, rifocillati e messi a nanna, (bella
Loret, vero? E che ne so’ chi l’ha vista). E vai, prima
giornata di vacanza andata cosi. Mattina successiva, rapida passeggiate
per le strette stradine dell’ipotetico centro storico, due negozi
e via per la successiva meta, Barcellona. Meno male che non e’
tanto lontana. Nel giro di due ore ci troviamo alle porte di questa
SPLENDIDA citta’ (andateci perche’ vale proprio la pena).
E riaffiora il grande problema dei senza meta, dove si dorme questa
sera?.
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continua |