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Dovrebbe dimettersi chi sbaglia in politica
 
RICETTA DELLA SETTIMANA Stampa
Cucina - Ricette della settimana
Venerdì 03 Luglio 2009 10:06

Linguine con le cozze

Ingredienti:

350/400 gr. di linguine, 1 sacchetto di cozze,  mezzo bicchiere di vino bianco secco, 2 pomodori maturi, 50 gr di olio extravergine di oliva, prezzemolo, aglio, peperoncino.

Procedimento:

Spazzolate molto bene le cozze, lavatele a lungo sotto l'acqua corrente , fatele aprire velocemente sul fuoco in una larga padella con il vino bianco, l'aglio e il peperoncino. Appena aperte, se volete, toglietele dai gusci e filtrate il sughetto. In un tegame fate appena appena rosolare uno o due spicchi di aglio, eliminateli e aggiungete i pomodori lavati, senza la buccia e tagliati a cubetti. Dopo circa 8-10 minuti aggiungete le cozze con il loro sughetto e dopo ancora cinque minuti la pasta che, nel frattempo, avrete cotto e scolato al dente. Fate saltare a fiamma vivace , cospargete di prezzemolo e servite.

BUON APPETITO

 
Poste, batosta sui prezzi delle raccomandate Stampa
Notizie - Cronaca
Giovedì 02 Luglio 2009 13:14

ROMA - Le Poste ritoccano i prezzi per le raccomandate e le assicurate per l'Italia e l'estero. La manovra, contenuta in un decreto ministeriale, aumenta pesantemente le tariffe, ben oltre il tasso d'inflazione. Un esempio? Per spedire una raccomandata da 1,5 chilogrammi in Svizzera sarà necessario sborsare 19 euro contro i 12 di qualche giorno fa. L'azienda si giustifica: è il primo adeguamento su questi prodotti dal 2003 e mantiene comunque le tariffe di Poste Italiane al di sotto della media Ue.

Cosa aumenta. A essere colpiti dagli aumenti sono gli invii sporadici, cioè quelli utilizzati principalmente dalle famiglie. La raccomandata per l'interno "retail" ovvero "al minuto" che pesa fino a 20 grammi, ad esempio, passa da 2,80 a 3,30 euro; per un plico dal peso di 30 grammi non si pagherà più 3,20 euro, ma 4,40;

 

 
Garante della Privacy preoccupato Stampa
Notizie - Cronaca
Giovedì 02 Luglio 2009 10:54

ROMA - No alle sanzioni penali per i giornalisti che pubblicano informazioni acquisite e trattate dai giudici. A esprimere perplessità sulle nuove regole relative ai limiti della pubblicabilità di notizie acquisite e trattate dai giudici è il Garante della privacy, Francesco Pizzetti. Nella relazione sull'attività 2008, Pizzetti sottolinea che "una nuova disciplina è opportuna" ma ribadisce "perplessità sul ricorso a sanzioni penali a carico degli operatori dell'informazione".

Del resto "non tocca all'autorità fissare le regole che presiedono al rispetto della libertà d'informazione garantita dalla costituzione, se non quando siano concretamente in discussione eventuali e puntuali violazioni della riservatezza dei cittadini", aggiunge. Per Pizzetti "non vi è ragione di ritenere che la regolazione in via generale della libertà di stampa abbia una diretta e immediata connessione con la tutela della privacy, che deve invece sempre essere valutata caso per caso".

Non solo villa Certosa.
La decisione presa dal Garante per la protezione dei dati personali sulle foto di Villa Certosa "si applica a tutti". Per Pizzetti "non è lecito riprendere, senza il loro consenso, persone all'interno di una privata dimora, compreso il parco e gli edifici che ne fanno parte, specialmente quando esse svolgono normali attività di vita sociale o di relazione". Un riferimento alla foto scattate nella villa del premier in Sardegna. "Contestualmente - aggiuge - abbiamo confermato l'utilizzabilità delle foto relative a persone pubbliche, o di oggettivo interesse pubblico, riprese in luoghi pubblici o aperti al pubblico".

Altolà a Brunetta. L'operazione trasparenza avviata dal Ministro della funzione pubblica non deve rischiare di mettere a repentaglio il diritto alla privacy degli statali. Pizzetti segnala "la pericolosità della diffusione in rete, senza adeguate misure di protezione e di controllo, dei milioni di dati personali che l'amministrazione quotidianamente tratta". Dunque, il garante invita ad "una attenta valutazione dei diritti degli stessi funzionari pubblici" e aggiunge: "Occorre evitare una lettura della nuova normativa eccessivamente sbilanciata, che potrebbe tradursi in una violazione, a danno dei dipendenti pubblici, dei diritti fondamentali di ogni lavoratore".

Vigilanza su ronde e videocamere.
Il Garante per la protezione dei dati personali "sente il dovere di vigilare" sulla possibilità "che associazioni di cittadini svolgano attività connesse con i compiti istituzionali delle forze di polizia". E' chiaro il riferimento di Pizzetti alla ronde. Ma non solo. Anche le videocamere finiscono nel mirino del Garante: "Un aspetto di preoccupazione è l'utilizzazione da parte delle istituzioni di sicurezza dei dati raccolti da privati".

Bilancio. Messa in sicurezza delle grandi banche
dati pubbliche e private, banche dati del Dna, corretto rapporto tra diritto di cronaca e dignità delle persone, Internet e il fenomeno dei social network. E ancora più ispezioni e violazioni amministrative contestate. I provvedimenti adottati sono stati 524. "Un rilevante incremento - si fa notare - si è registrato nelle risposte a segnalazioni e reclami, passate dalle 3.078 del 2007 alle 5.252 del 2008.

Internet, democrazia e regole.
Proteggere chi utilizza internet "dai Moderni banditi del nuovo far west digitale" e, allo stesso tempo, "proteggere la libertà della rete da chi la vorrebbe soffocare". Il Garante chiede "regole nuove e condivise" e chiede un più vasto Wto "per dare disciplina e certezze all'immenso sistema di reti di telecomunicazioni, che è il cuore pulsante del mondo contemporaneo". Perchè per Pizzetti, che cita la rivolta in Iran, la Rete è "una forma di resistenza democratica mai immaginata prima".

 
STAZIONE DI VIAREGGIO: E' SALITO A 19 IL NUMERO DEI MORTI Stampa
Notizie - Cronaca
Martedì 30 Giugno 2009 11:13


Sale a 19 il bilancio dei morti per l'esplosione del gpl, contenuto in un carro cisterna, avvenuta alla stazione di Viareggio nella notte tra lunedì e martedì: all'ospedale Versilia è deceduto un ferito ricoverato nel reparto di rianimazione. Si tratta di un uomo, che era tra le persone non ancora identificate.

Stamani erano morti due bambini: una bimba di tre anni, di origini non italiane, che era ricoverata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma; e Lorenzo, due anni e mezzo, che invece era stato trasferito all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Entrambi avevano ustioni nel 90% del corpo.

Sono una ventina i feriti gravissimi ricoverati nei vari ospedali. Secondo un primo bilancio stilato dall'amministrazione comunale i feriti, complessivamente, sono 31, di questi una ventina sono, appunto, quelli per i quali i medici considerano che ci sia ancora il pericolo di vita.

Durante la notte sono proseguite le operazioni per la messa in sicurezza della zona del disastro e per la ricerca dei dispersi, sul cui numero non c'é ancora certezza: alcune fonti parlano di una persona, altre di tre. I vigili del fuoco hanno già svuotato sei dei 14 vagoni cisterna che componevano il treno merci deragliato nei pressi della stazione. La notte è trascorsa tranquilla per i circa 300 abitanti allontanati per precauzione dal quartiere e ospitati in case di amici, alberghi messi a disposizione dal Comune, nella palestra di una scuola dove è stata allestita anche una mensa, o nella tendopoli alzata davanti al Comune.

 
Computer troppo lento, pensionato lo distrugge a colpi di pistola Stampa
Notizie - Strano ma Vero
Martedì 30 Giugno 2009 13:38

Quante volte, lavorando al computer e avendo il vostro capo alle calcagna per l’ennesimo lavoro da consegnare “entro 10 minuti fa”, vi sarà capitato di perdere la pazienza ed inveire contro quella macchina, compagna di mille avventure, che non voleva saperne di funzionare al massimo delle sue potenzialità. Questo è uno dei problemi più diffusi tra i fruitori delle nuove tecnologie e per questo la notizia proveniente da Cavasso Nuovo (Pordenone) non stupisce più di tanto, se non per i modi “un tantino esagerati” usati dalla persona per far comprendere al Pc chi fosse a dettare legge in casa.

Un pensionato di 68 anni, esasperato per l’eccessiva lentezza e per le infinite bizze del proprio computer. L’uomo, spazientito e in preda ad uno scatto d'ira, ha tirato fuori da un cassetto la propria pistola calibro 22 e sparato ben 5 colpi all’indirizzo del Pc: la macchina è andata in crash, per l’ultima volta.

Le urla, ma anche gli spari, sono state ovviamente avvertiti dai vicini che hanno chiamato immediatamente il 112. Una volta giunti sul posto i Carabinieri hanno individuato l’abitazione del pensionato e sono intervenuti per sequestrare l’arma, comunque regolarmente denunciata. Il pensionato, ormai tranquillo, è stato prima accompagnato in caserma, dove ha chiarito cosa fosse accaduto, e poi rilasciato.
 
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