22

Set

2009

Stadio Franco Sensi
Scritto da Administrator   
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Un salto alla Regione scortata da un "tecnico" che stavolta non era Ranieri, e figurarsi Spalletti. Piuttosto un geometra. O forse un ingegnere, chissà. Perché ieri Rosella Sensi nel palazzo di via Cristoforo Colombo, lontana da occhi indiscreti, c´è andata per illustrare il progetto del nuovo stadio della Roma.
Ancora nulla di ufficiale, certo, ma planimetria alla mano donna Rosella ha fatto un passaggio riservato per sondare limiti e fattibilità - dal punto di vista urbanistico e ambientale - di quello che dovrebbe diventare il novello tempio dei giallorossi.
Uno stadio da 60mila posti a sedere in zona Boccea, quasi sicuramente, e in pieno stile "yankees". Ristoranti e bar al piano terra, a seguire spazi per un megastore dove trovare maglie, tazze e bavaglini per i bebè firmati "Lupacchiotto".


Ma non solo, perché lì ad ovest della capitale non si sentirà soltanto il tifo e il rimbombare dei fedelissimi che sugli spalti diventano "Core de ‘sta città". Una parte del progetto sarà destinata ad una operazione immobiliare che probabilmente aiuterà la famiglia Sensi a tirarsi fuori dall´impasse finanziaria e dalla particolarmente pesante esposizione bancaria. Riuscire infatti ad ottimizzare, a suon di cubature edilizie, un investimento che rimane ulteriormente consistente sarà forse la chiave di volta per offrire agli istituti di credito quelle garanzie reali per rendere più solvibile la società giallorossa. Ed evitare, probabilmente, l´intervento di altri azionisti che finirebbero per spodestare dalla guida della squadra la stesa famiglia Sensi.
Perché in effetti si dovrebbe trattare di un importante intervento urbanistico, si stima che verrebbero realizzati attorno al nuovo stadio migliaia di appartamenti per un totale che potrebbe aggirarsi tra i 200 e i 300 mila metri cubi.

La prossima settimana ci sarà la presentazione alla stampa del progetto. Un nuovo impianto sportivo che metterebbe l´Olimpico definitivamente in naftalina, almeno calcisticamente parlando. Anche perché Rosella Sensi il vecchio Olimpico non l´ha mai amato molto: «troppo scomodo» e «troppo oneroso per le tasche della società».
Poi il progetto dovrà passare al vaglio di Comune e Regione. E se i requisiti necessari ci saranno tutti - l´incontro di ieri in Regione è servito anche per avere un´idea sulla situazione di eventuali vincoli - si passerà alla fase dell´approvazione. Sei mesi in tutto.



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