04

Nov

2010

Regolamento di conti interno alla Curva Nord
Scritto da Administrator   
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L´informativa è arrivata in Questura nei giorni scorsi. Dettagliata, precisa, inquietante. Suona più o meno così: una frangia della tifoseria laziale, forse la più pericolosa, quella che vuole assumere il comando della Curva Nord colmando il vuoto di leadership provocato dall´abbandono dei vecchi capi degli Irriducibili, avrebbe stretto un´alleanza scellerata con ´elementi o frange poco sportive e più delinquenziali della tifoseria napoletana´. Li hanno definiti così, gli uomini dell´intelligence che nei giorni scorsi hanno informato i vertici della Questura di via San Vitale e, soprattutto, il capo della Digos capitolina, Lamberto Giannini, che già da tempo aveva messo sotto la sua lente di ingrandimento le gradinate più politicizzate della Curva Nord dell´Olimpico.
A fare scattare misure di prevenzione straordinarie è piuttosto l´informazione, proveniente da ambienti considerati attendibili, che proprio domenica in occasione del derby Lazio-Roma si possa consumare una sorta di regolamento di conti interno alla Curva Nord, con l´ala dei ´duri´ biancoazzurri spalleggiata da elementi del tifo violento partenopeo da una parte e, dall´altra, quel che resta degli Irriducibili. Che probabilmente sono ancora inconsapevoli della nuova dimensione assunta dalla contrapposizione interna al tifo biancoceleste. [...]
Secondo le informazioni veicolate dal nostro intelligence in Questura, il patto criminale sarebbe stato stretto con bande di ´cani sciolti´ della criminalità partenopea, non affiliati in maniera stabile a nessuna delle famiglie che si dividono il territorio campano, ma che tuttavia sarebbero veri e propri esperti di guerriglia urbana. Secondo gli 007, si tratterebbe in larga parte degli stessi soggetti che hanno animato gli ultimi episodi di violenza cittadina in occasione degli scontri per le discariche ad Acerra e a Terzigno, ma anche durante le manifestazioni nel centro di Napoli dei movimenti dei ´Disoccupati organizzati´. E ancora, alcuni di loro si sarebbero resi protagonisti di episodi di follia come l´assalto al treno che doveva portare a Roma i tifosi partenopei il 31 agosto 2008 per la prima di campionato.
Ma non è tutto. L´alleanza tra teppisti romani e napoletani si baserebbe sulla stipula di un preciso accordo economico: in cambio del sostegno ´militare´ per eliminare definitivamente dalle gradinate centrali della Nord i vecchi capi degli Irriducibili, la frangia dei nuovi leader sarebbe pronta a cedere ai napoletani una larga fetta del business del merchandising non ufficiale e, soprattutto, il mercato dei biglietti falsi da smerciare attraverso il bagarinaggio.


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