20

Mag

2011

Signori in carrozza
Scritto da Administrator   
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C’è tutto lo stile di Marcello Piacentini nella Stazione di Porta San Paolo, sul piazzale Ostiense: linee austere e funzionali alleggerite dai fregi e dai disegni marini dell’artista fiorentino Giulio Rosso. Entrando dalla biglietteria centrale, sul binario di destra, l’ultimo, un cartello avvisa: "Polo Museale dell'Atac".

Una dicitura un po’ burocratica per un piccolo "gioiello" incastonato tra i muri della ferrovia Roma-Ostia che custodisce i vecchi "rotabili": locomotori, tram, carri merci e un archivio che racconta la storia della ferrovia inaugurata da Mussolini nel 1924. Un percorso nel passato delle comunicazioni tra Roma e il Lido, Viterbo, Fiuggi, i Castelli che riporta ai film come "Il ferroviere" o al monologo del tramviere di Aldo Fabrizi. Le macchine conservate grazie alla passione del personale e del direttore del Parco Museo, Massimo Bianchini, si stagliano davanti al profilo della Piramide, in mezzo a profumatissimi cespugli di lavanda.

C’è il locomotore 05 entrato in servizio nel 1925 sulla tratta per Ostia Lido; si chiama "Isabella", dal colore giallo-marrone della camicia da notte che la regina Isabella d’Austria non volle indossare per le nozze con Ferdinando II di Borbone. C’è il Locomotore 1costruito nel 1915 che viaggiava a scartamento ridotto sulla Roma-Fiuggi-Frosinone: la parte meccanica è della Breda, quella elettrica della Galileo Ferraris. Ancora, c’è il Tram 70, realizzato nel 1912 per la Stfer (la e della più nota Stefer, Società tramviaria e ferroviaria romana, sarà aggiunta più tardi). All’interno del Tram 404, il Termini-Cinecittà, si vede ancora il meccanismo che permetteva quel particolare movimento rotatorio, la "giostra" progettato dall’ ingegner Mario Urbinati ed "esportato" in Europa (a Lisbona per esempio).
Nelle vetture ci sono i blocchetti dei biglietti d’ epoca (avevano prezzi diversi tra mattina e pomeriggio), le foto di Giolitti e Margherita di Savoia sulla rotonda di Ostia, gli "atti di sottomissione" del 1925 che altro non erano che contratti di lavoro capestro, gli avvisi con scritto "vietato sputare", i quaderni di bordo, i progetti originali di Piacentini. E’ originale anche la "biglietteria estiva" con il bancone di legno e i claustrofobici sportelli di vendita dei ticket.

Il parco Museo Ferroviario è aperto dal lunerdì al venerdì dalle 9 alle 16.
Per informazioni e appuntamenti 06 46958207/0646957974.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2011 15:20
 
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