05

Lug

2011

Sparatoria nel quartiere Prati
Scritto da Administrator   
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Violenza nelle strade della Capitale. Sparatoria nel quartiere Prati di Roma dove è morto un 33enne in Via Riccardo Grazioli Lante. L'uomo si trovava a bordo della sua auto, quando è stato raggiunto da un individuo che ha esploso alcuni colpi di pistola. La vittima Flavio Simmi aveva precedenti penali per lesioni ed era stato gambizzato lo scorso 7 febbraio in piazza del Monte di Pieta'. In occasione dell'agguato era stato colpito alle gambe mentre chiudeva la saracinesca della gioielleria di famiglia, in pieno centro a Roma.

Il padre di Flavio, Roberto Simmi, titolare di un ristorante nei pressi del ministero della Giustizia, venne coinvolto nel 1993, e poi prosciolto, nell'ambito dell'operazione Colosseo, perché ritenuto collegato al nucleo storico della banda della Magliana. Dopo il nuovo fatto di sangue riesplode la polemica politica sulla sicurezza a Roma. Il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, che ha disdetto tutti gli appuntamenti in agenda per la giornata e alle 17 incontrerà prima il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecorare e, a seguire, il Questore Francesco Tagliente e il campo della Squadra Mobile Vittorio Rizzo, è netto: "Mi aspetto dagli organi inquirenti delle risposte molto forti e immediate, perché evidentemente in quella zona c'è qualcosa che ancora non è stata scoperta e debellata. Ci riserviamo, nelle prossime ore, di seguire l'andamento delle indagini e di fare un incontro per capire il significato e la portata di quanto e' successo".

Il segretario regionale dell'Italia dei valori per il Lazio, Vincenzo Maruccio, rileva: "L'esecuzione sconfessa la favoletta di Roma città sicura. Ora Alemanno ci dirà che la colpa è delle fiction televisive o che sono fatti isolati. Peccato che il segnale sia ormai chiaro a tutti, e' giunto il momento di intervenire". Risponde Roberto Cantiani, vice presidente della commissione Sicurezza di Roma Capitale: "Il becero sciacallaggio della sinistra sugli episodi di cronaca nera e' intollerabile. Per la sinistra nel 2007, quando governava Veltroni, Roma era sicura con 225mila reati. Oggi, con 171mila reati l'anno, e Alemanno sindaco, la Capitale e' diventato un far west. Evidentemente per la stessa sinistra non contano i numeri reali".

Il responsabile del dipartimento sicurezza del Pd Roma, Alberto Mancinelli, incalza: "Cio' che risulta sempre più palese è l'assenza di un monitoraggio della salute dell'economia romana che possa rivelare le dimensioni della penetrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto produttivo e sociale della città. Chiediamo al sindaco se è stato fatto qualcosa in questi tre anni e cosa intende fare".



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