09

Nov

2011

Legge di stabilità 2011: E POI SI DIMETTE
Scritto da Administrator   
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Legge di stabilità 2011: i provvedimenti in discussione

In sostanza vi sarebbero circa un centinaio di norme proposte dai tecnici dei vari ministeri, tuttavia dovranno essere scremato in quanto rientreranno nell’emendamento solo i provvedimenti più importanti e quelli gi à promessi alla comunità europea.

Credito imposta assunzione ricercatori – Sembra che nella versione finale del provvedimento non rientreranno le norme volte a favorire la capitalizzazione delle imprese ( con sgravi vari alle società), quella relativa  all’assunzione dei ricercatori sotto i 30 anni, e la proroga di un altro anno dell’agevolazione al 55 per cento per l’efficienza energetica. Dismissione terreni agricoli in forse – Sembrerebbe molto probabile la dismissione di terreni agricoli  per un totale di oltre 338 mila ettari. Tale provvedimento assicurerà alle casse erariali 6 miliardi di euro e permetterà a numerosi imprenditori agricoli sotto i 40 anni  di ottenere dei terreni per avviare nuove attività o ampliare quelle già esistenti. Le vendite sarebbero effettuate ad imprenditori agricoli e godrebbero di agevolazioni fiscali in grado di rendere vantaggiose le operazioni. Soddisfatto al riguardo il ministro Romano che ha dichiarato che l’iniziativa permetterebbe di assicurare nuove risorse per un settore in difficoltà, ed inoltre prevedendo che almeno il 50 per cento delle vendite sia vincolato a soggetti svantaggiati, permetterebbe di creare nuovi posti di lavoro, anche tramite l’affitto dei terreni. Tuttavia nelle ultime ore sembra che la misura non abbia avuto molti consensi e solo alla fine si deciderà se i tecnici del Tesoro porteranno tale norma al vaglio della commissione bilancio.

Liberalizzazioni enti locali – Sicuramente vi saranno altre privatizzazioni che riguarderanno anche la cessione di quote da parte delle società municipalizzate di proprietà degli enti locali.  In sostanza verrà anche inserita la norma che prevede di la possibilità di vendere parti di aziende di proprietà di comuni o regioni. Inoltre sempre per quanto riguarda quest’argomento per gli enti locali sarà obbligatorio non concedere in esclusiva un determinato in servizio, ma effettuare dei sondaggi in modo da riuscire ad affidare determinati servizi alle offerte più vantaggiose. Tale provvedimento rientra nel quadro delle liberalizzazioni promesse alla comunità europea ed avrà lo scopo anche di reperire risorse da destinare all’abbattimento del debito.

Addizionale Irpef a scaglioni – Sempre a livello locale interessante lo spunto offerto da una recente circolare che permette ai comuni di deliberare delle addizionali irpef per scaglioni di reddito, l’importante è che le fasce di reddito siano applicate in maniera progressiva. Il ministero ha di recente risposto ad un quesito proposto da diversi Comuni in merito . In particolare si legge nella circolare che l’applicazione dell’irpef a scaglione è applicata «secondo il principio della progressività dell’imposta vigente nel nostro ordinamento tributario, con l’esclusione dell’applicazione di una sola aliquota corrispondente a quella stabilita in virtù dell’ammontare del reddito complessivo, ma invece con applicazione di un’aliquota man mano progressiva che cresca al crescere del reddito”. La risposta è valida anche per l’applicazione dell’irpef a livello regionale.

Liberalizzazioni in programma – Tornando al maxi emendamento vi è da registrare la volontà del governo di inserire altre norme in tema di liberalizzazione, come preventivato ai vertici della comunità europea.  Infatti dovrebbero rientrare nel provvedimento l’addio alle tariffe minime e meno ostacoli per creare delle società di professionisti.

Mobilità dipendenti pubblici 2011 – Ancora da perfezionare le norme che prevedono la mobilità anche per i dipendenti pubblici ed il quadro di agevolazioni per particolari tipologie lavorative, come il part time o l’apprendistato. Al fine di avere un quadro più chiaro si attende la riunione straordinaria prevista per domenica sera, che dipanerà diversi dubbi soprattutto in merito delle intenzioni dell’esecutivo.



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