16

Nov

2011

Prima le case, poi strade e scuole
Scritto da Administrator   
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I soliti regali ai soliti....

Arriva la delibera-regalo per i re del mattone. La giunta Alemanno farà realizzare e vendere nei nuovi quartieri l'80% delle abitazioni avendo ultimato solo il 40% delle principali infrastrutture urbane

I costruttori aspettano una delibera d'oro preparata dalla giunta Alemanno, che farà realizzare e vendere nei nuovi quartieri l'80% delle case avendo ultimato solo il 40% delle strade e prima di mettere a disposizione scuole e asili. E così, con le convenzioni firmate, i cantieri non partono. Da Anagnina a Tor Cervara, da Bufalotta alla Stazione Aurelia, da Villa Troili a Grottaperfetta, per quindici insediamenti, i "re del mattone" romani, da Rebecchini a Mezzaroma, da Parnasi a Bonifaci, da Bonifati a Ceribelli, attendono tempi migliori. Nel complesso è al palo un investimento di un miliardo e 293 mila euro, con oneri concessori per costruire servizi di 252 milioni e per 2 milioni e 421 mila metri cubi. Il provvedimento-grimaldello si chiama "Misure anticrisi in materia di tempi di attuazione dell'edificazione privata. Regime transitorio". Ora il documento è in Commissione Urbanistica, poi dovrà passare alla Commissione Bilancio e infine in aula Giulio Cesare per l'approvazione definitiva.
Spieghiamo: per tre anni le regole saranno sovvertite. Ed è al secondo punto che si capisce come. L'intento è quello "di sospendere per il periodo di tre anni le disposizioni contenute all'articolo 19 della Convenzione Urbanistica del 2009".

Una rivoluzione in tre mosse: 1) i titoli abilitativi nella misura del 40% dell'edificazione privata sono rilasciati al termine della procedura di affidamento delle opere di urbanizzazione primaria. Ovvero: basterà un contratto di appalto
con la ditta che dovrà costruire le strade per poter alzare quasi la metà delle case e venderle; 2) i titoli abilitativi per un ulteriore 40% dell'edificazione privata sono rilasciati alla realizzazione del 40% delle opere di urbanizzazione primaria nonché al termine dell'affidamento delle opere di urbanizzazione secondaria. Cioè: si potrà vendere l'80% degli appartamenti costruiti avendo realizzato il 40% delle strade e con il solo contratto di appalto per scuole e asili; 3) i titoli abilitativi per il restante 20% dell'edificazione privata sono rilasciati alla realizzazione del restante 60% delle opere di urbanizzazione primaria e dell'ultimazione delle opere di urbanizzazione secondaria. Ovvero: solo il 20% degli abitanti del quartiere vedrà finite strade e scuole al momento in cui andrà ad abitare nelle nuove case.


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 15:27
 
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