13

Feb

2012

In 5 con 5 euro al giorno
Scritto da Administrator   
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Meditate gente... meditate... il consumismo sfrenato non ci portera' da nessuna partee...

Vivere in cinque con un euro al giorno a testa si può. E' quello che fa da due anni una famiglia lombarda composta da mamma, papà e tre bambini. Come? Coltivando frutta e verdura nell'orto, preparando pane, pizza, sughi e marmellate in casa ma non solo. Facendo a mano anche creme, detergenti e detersivi. Una scelta di vita dettata anche dalla crisi economica e dalla perdita del lavoro.

La famiglia abita in provincia di Cremona: Stefania oggi si occupa dei figli, di 9, 4 e 2 anni, il marito ha 39 anni ed è un operaio metalmeccanico. Che lavoro faceva prima di cambiare vita?

"Fino a due anni fa lavoravo come commessa part time al supermercato. Ma per motivi familiari mi sono dovuta licenziare. Mi sono ritrovata a casa con tre bambini e un mutuo da pagare. Io e mio marito abbiamo capito che solo con il suo stipendio non riuscivamo ad andare avanti visto che era con quello che guadagnavo io che pagavamo la casa. Quindi mi sono reinventata la vita, proprio pensando a come facevano i nostri nonni e bisnonni".

In che modo?
"Facendo tutto in casa, dal cibo alle creme ai detergenti per il corpo fino ai detersivi per il bucato. La mattina mi alzo presto e preparo da mangiare: oggi per esempio mi sono svegliata alle 6 e ho fatto l'impasto per la pizza e i sofficini 'artigianali'. I bambini non mangiano a scuola o all'asilo, li vado sempre a prendere e li faccio pranzare a casa. Così crescono più sani e si ammalano anche meno. Poi coltivo l'orto".

Non mangiate carne?
"Io sono vegetariana, mio marito no ma mangia quello che preparo per la famiglia. Voleva anche lui cambiare vita e si è adeguato senza problemi a un'alimentazione tutta fatta in casa. Ai miei figli non vieto la carne perché penso che decideranno loro quando saranno grandi se vorranno diventare vegetariani: a volte compro per loro la mortadella, il prosciutto o i wurstel. E quando sono con mia madre mangiano il pollo allevato in fattoria. E ovviamente concedo loro anche delle merendine o del cioccolato in modo che non sentano di essere cresciuti con delle restrizioni".

E per i vestiti?
"Gli abiti li modifico e li riutilizzo. Oppure faccio in casa borse o tappeti. In generale cerco di riciclare piuttosto che buttare e cerco di comprare il meno possibile".

Lei ha calcolato che tutto questo le costa 5 euro al giorno....
"Sì ho fatto un calcolo di spesa e questa è la cifra media quotidiana che è venuta fuori. Comprende il cibo, i vestiti, i detersivi, il materiale scolastico per i bambini e anche le spese sanitarie. Per fortuna fino ad ora siamo sempre stati tutti bene ma penso che anche l'alimentazione e lo stile di vita aiutino a non ammalarsi. I 5 euro al giorno non comprendono invece il mutuo, la benzina e le bollette. Lo specifico perché c'è anche chi mi critica: con la mia esperienza voglio solo dimostrare che si può vivere più felici spendendo meno".

Non ha avuto aiuti economici da parenti?
"No, nessuno. Mia madre mi dà una mano tenendomi i bambini ma non mi dà soldi anche se lavora ancora. Mio padre è morto all'improvviso due anni fa: abbiamo venduto la villetta dove io vivevo e l'appartamento di mio padre e abbiamo acquistato un'altra casa con il terreno. Io adesso vivo in affitto e ho il mutuo della nuova casa dove andremo ad abitare, che stiamo ristrutturando e dove c'è l'orto che già coltiviamo. E' a Ponte Vico, in provincia di Brescia, a soli 4 chilometri da dove siamo adesso. Lì alleverò anche delle galline per avere le uova".

Ha aperto anche un blog dove racconta come realizzare tutto in casa...
"Inizialmente mi sono registrata al sito per scambiare oggetti, anche quelli fatti a mano. Poi ho avuto talmente tante richieste di spiegazione di come riuscivo a fare le cose in casa che ho deciso, lo scorso agosto, di aprire un blog (http://natural-mente-stefy.blogspot.com/) per raccontare la mia esperienza, per dare una mano ad altre persone e imparare anch'io".

Tornerebbe alla vita di prima?
"Tornerei a lavorare part time perché l'idea di cambiare vita ce l'avevo già prima. Era un progetto che volevo realizzare con mio padre e l'avremmo portato a termine comunque: dopo la sua morte l'ho solo accelerato".



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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Febbraio 2012 15:27
 
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