Cronaca
Lavoro: sforare le otto ore danneggia il cuore
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Settembre 2012 12:56
Il lavoro nobilita l'uomo – per il vecchio adagio – ma potrebbe anche ucciderlo. Andare troppo oltre le canoniche otto ore potrebbe aumentare il rischio di patologie cardiache fino all'ottanta per cento.
Questi i risultati di uno studio condotto dagli scienziati dell'Istituto finlandese della salute sul lavoro. I ricercatori dicono che orari di lavoro troppo lunghi potrebbero condannare migliaia di impiegati a infarti o ictus.
L'allarme viene lanciato in seguito all'analisi di dodici studi condotti a partire dal 1958 che hanno coinvolto un totale di 22 mila persone di tutto il mondo.

Diversi metodi diversi risultati

La ricerca ha scoperto che chi ha delle giornate lavorative più lunghe delle tradizionali otto ore ha dal 40 all'ottanta per cento di probabilità in più di sviluppare patologie cardiache. La distanza tra una percentuale e l'altra è dovuta alla diversa metodologia applicata a ogni singolo studio. Gli effetti sono più pronunciati quando è stato richiesto direttamente ai partecipanti la durata della giornata lavorativa. Quando, invece, sono stati i ricercatori stessi a monitorare le ore lavorative il rischio è risultato essere più vicino al 40 per cento.

“Altri meccanismi sottostanti”

La leader del team di ricerca Marianna Virtaten ha detto che gli effetti potrebbero essere dovuti alla prolungata esposizione allo stress. Altre cause potrebbero essere le abitudini alimentari di bassa qualità e la mancanza di esercizio dovuta alla restrizione del tempo libero.
In una nota la dottoressa Virtaten ha affermato: "Ci sono parecchi meccanismi potenziali che potrebbero sottostare all'associazione tra la maggiore durata dell'orario lavorativo e le patologie cardiache".
 
chiedere un bicchiere d’acqua al bar
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Settembre 2012 14:50
Anche chiedere un bicchiere d’acqua al bar, o una brocca al tavolo, può essere una conquista. Tanto più in Italia, dove spesso chiedere è lecito ma rispondere, concedendo la materia prima più preziosa, sembra cortesia. Ma è giusto che sia tale, tanto più quando è acqua che sgorga dal rubinetto? L’ultima iniziativa in merito risale allo scorso maggio, a Milano, laddove il Consiglio di Zona 3 approvò una delibera, che cita l’articolo 187 Tulps (secondo cui “salvo quanto dispongono gli articoli 689 e 691 del codice penale, gli esercenti non possono senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo” ), promossa dal consigliere Alessandro Papale di Sel, per fare appello diretto al sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
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11 Settembre: ritrovato esplosivo nelle Torri, ora è ufficiale
Scritto da Administrator   
Martedì 04 Settembre 2012 14:19
Ora è ufficiale. Tracce di esplosivi di nano-termite sono stati raccolti dai detriti del WTC poco dopo il loro crollo dell'11/9/2001. Alla Brigham Young University, il professore di fisica, il dottor Steven Jones, ha fatto la scoperta dell'esplosivo insieme ad un team internazionale di nove scienziati.

Grazie quindi alle prove di laboratorio più estese, gli scienziati hanno concluso che i campioni analizzati, hanno mostrato che si tratta di esplosivi nano-termite, generalmente usati per scopi militari.

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Guardia medica? Troppa fatica
Scritto da Administrator   
Lunedì 27 Agosto 2012 10:05
Le graduatorie sono state pubblicate dall’Asl il 22 agosto scorso. Con un risultato ben poco incoraggiante. Perché se per la guardia medica di Milano servirebbero almeno 300 medici — un numero potenziale di posti, in base al rapporto di un dottore ogni 5mila abitanti stabilito dal ministero della Salute — all’ultimo concorso si sono presentati solo in 99. Di questi, tre non sono stati ammessi nella graduatoria stilata da corso Italia. Risultato: solo 96 medici, alla fine, prenderanno servizio. Di questi uno su cinque è straniero: Russia, Moldavia, Romania e Marocco i Paesi di provenienza di questi dottori, che spesso hanno ottenuto da poco il riconoscimento del proprio titolo di studio in Italia. E che scelgono di lavorare nella continuità assistenziale per fare esperienza e aumentare il proprio punteggio in vista di futuri concorsi.
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Benzina sopra i 2 euro al litro
Scritto da Administrator   
Mercoledì 22 Agosto 2012 16:25
RECORD per il prezzo della benzina che ha superato i 2 euro al litro, massimo storico per la rete ordinaria, cioè fuori dalle autostrade. Il "record registrato oggi in alcune regioni" emerge dai dati di Quotidiano Energia, che rileva "le punte massime", a 2,008 al litro, "nel centro Italia e, segnatamente, in Toscana". I dati sono disponibili sul sito dell'osservatorio prezzi e tariffe dei carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico.
"Scontato da tempo il record del caro carburanti in autostrada, la vera novità è il raggiungimento del massimo sul 'servito' della rete ordinaria, che è stato registrato oggi per la benzina in alcune regioni (complice il gioco delle addizionali) con punte ben superiori ai 2 euro/litro che mandano in soffitta i primati della scorsa primavera".
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dalle banche all’Agenzia delle Entrate
Scritto da Administrator   
Giovedì 02 Agosto 2012 12:37

Dal 31 Ottobre 2012 diverrà esecutivo l’invio automatico da parte delle Banche italiane degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Scetticismo da parte del garante della privacy.

E’ proprio vero, al peggio non v’è mai fine. Di oggi l’agghiacciante notizia che la pressione fiscale reale sui contribuenti nostrani tocca il vertiginoso apice del 55%, record negativo europeo e forse mondiale. Se ciò però non dovesse bastare, chi volesse “esimersi” dalla “progressività della imposta” evadendo od eludendo il fisco, d’ora in avanti ha un nemico in più: la propria banca. Non è per essere dalla parte degli evasori, ma questo provvedimento mina in toto la presunzione d’innocenza invertendo l’onere della prova su ogni spesa irregolare (secondo dei parametri standard) per cui siamo tutti ipotetici infedeli agli oneri di Stato e quindi soggetti a controllo. Un po’ il ragionamento che mandava su tutte le furie Berlusconi quando si trattava di intercettazioni a strascico, e quindi valeva la regola “Ascoltiamoli tutti, prima o poi qualcuno un reato lo compie”.

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