Cronaca di Roma
E bravo Marchisio...
Scritto da Administrator   
Lunedì 07 Giugno 2010 10:37
Il centrocampista della Juventus e della Nazionale Claudio Marchisio è finito sotto la lente di ingrandimento. Sul web, infatti, in particolare in alcuni blog di tifosi romanisti subito ripresi da altri, circola un video (guarda) di sabato sera (prima dell'amichevole di Ginevra contro la Svizzera) che immortalerebbe lo stesso Marchisio che durante l'inno di Mameli aggiunge «ladrona» alla frase «che schiava di Roma, Iddio la creò».

I COMPAGNI - Nel video, si nota anche come alcuni compagni di Nazionale si voltino verso di lui con un atteggiamento di sorpresa. E impazza sulla Rete il dibattito su quello che avrebbe detto davvero il bianconero. Secondo molti (soprattutto romani e romanisti) Marchisio avrebbe modificato modifica il testo di Mameli inserendo l'aggettivo «ladrona» dopo le parole «... chè schiava di Roma...». Secondo altri, invece il giocatore avrebbe solo ripetuto due volte «di Roma» perdendo il tempo, scatenando la sorpresa (e la risata) di Fabio Cannavaro e Vincenzo Iaquinta che gli erano accanto. Il giocatore bianconero smentisce decisamente: non ho offeso Roma.

IL CT LIPPI - «Marchisio è un ragazzo fantastico, serio, esemplare: non credo proprio che abbia detto una cosa del genere...»: così Marcello Lippi commenta le polemiche nate dal video. Il ct, informato mentre è a riposo a Viareggio, è a sua volta sorpreso: «Non credo proprio. Sanzioni a Marchisio? Ma per favore...».

 
Eventi a Roma
Scritto da Administrator   
Giovedì 20 Maggio 2010 12:29
World Press Photo 2010
14 Maggio - 6 Giugno 2010

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo.

Ogni anno, da 53 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

Quest’anno sono state sottoposte al giudizio della giuria 101.960 fotografie. La giura ha diviso i lavori in 10 diverse categorie: Vita Quotidiana, People in the News, Spot News, General News, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport in primo piano e Sport in azione. Sono stati premiati 63 fotografi di 23 diverse nazionalità.


La Foto dell’anno 2009 è dell’italiano Pietro Masturzo. L’immagine ritrae una donna che urla in segno di protesta da un tetto di Tehran il 24 giugno. La foto vincitrice è parte di una storia realizzata la notte successiva le contestate elezioni presidenziali in Iran quando le persone manifestarono il proprio dissenso dai tetti e dai balconi, dopo una giornata di proteste in strada. L’intera storia ha vinto il primo premio nella categoria People in the News.

Info

Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - 00153 Roma - Dal martedì a domenica ore 10.00-20.00
Biglietto d'ingresso Intero: € 5,50 - Ridotto: € 4,00 Gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni
Informazioni 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 17:02
 
Lazio- Inter, aperta inchiesta
Scritto da Administrator   
Mercoledì 19 Maggio 2010 15:29

La procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta sulle presunte minacce dei tifosi laziali ai giocatori biancocelesti prima della partita con l'Inter. Il fascicolo al momento è contro ignoti


Lazio- Inter, aperta inchiesta
ROMA - La procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta sulle presunte minacce dei tifosi laziali ai giocatori biancocelesti prima della partita con l'Inter. Il Procuratore della Repubblica, Luigi De Ficchy, procede anche per le ipotesi di violenza privata. Già sentito come testimone il calciatore Roberto Baronio.

Il fascicolo, che al momento è contro ignoti, è stato aperto d'ufficio sulla base di notizie pubblicate all'indomani di Lazio-Inter, con particolare riferimento alle presunte minacce rivolte ai calciatori e al presidente Lotito. I fatti sarebbero avvenuti a Formello, sede del quartier generale della Lazio e località per la quale è competente a livello giudiziario la procura di Tivoli. Non è escluso che vengano presto sentiti come testimoni altri calciatori e dirigenti biancocelesti.

Della partita tra Lazio e Inter - e non delle presunte minacce ai giocatori - è tornato a parlare l'allenatore biancoceleste, Edy Reja: "L'ho cancellata completamente", ha detto il tecnico goriziano all'emittente romana Radio Radio. Poi però spiega il suo punto di vista: "Ci ritorno sopra e poi chiudiamo l'argomento - dice Reja - . Io ho preparato la gara in maniera importante perché volevamo fare bella figura. Poi io ero in tribuna e ho visto che inizialmente c'era la volontà e la voglia di fare, ma poi quando ti trovi uno stadio con 50 mila persone, nostri tifosi, che applaudono l'altra squadra è difficile avere un rendimento diverso. Le cose sono andate così, è inutile nasconderlo. Chiudiamo la parentesi".
 
“CACCIA AI TESORI DI ROMA 2010”
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Maggio 2010 13:42

Caccia ai tesori di... è un evento aperto a tutti che unisce il gioco,
lo sport e la passione per la fotografia,
insieme alla cultura, alla riscoperta delle bellezze di Roma
e all'attenzione per l'ambiente.

Cos’è Caccia ai tesori di…?
È la caccia al Tesoro Fotografica più grande d’Italia.
Una caccia al tesoro ecologica che ogni anno
coinvolge centinaia di partecipanti e ne incuriosisce altrettanti.
Caccia ai tesori di Roma è ormai un appuntamento fisso
per la città di Roma e per tutti i romani.
Caccia ai Tesori di Roma vuole valorizzare
l’inestimabile patrimonio artistico-culturale di Roma in modo divertente, favorendo l’aggregazione e l’interazione tra cittadini.
Caccia ai Tesori di Roma si propone di modificare le nostre abitudini promuovendo forme di mobilità sostenibile compatibili con l’ambiente ed incentivando l’utilizzo di mezzi di trasporto ecologici.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Maggio 2010 13:50
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Grazie Roma
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Maggio 2010 09:59
Poteva essere lo scudetto della tenacia. Dei record. Delle lacrime. La Roma giallorossa avrebbe meritato di festeggiare il tricolore per quanto fatto, disfatto e conquistato. Un intero girone di ritorno a braccare, mordere e provare a surclassare i rivali dell’Inter. Diciannove partite a vedersela con arbitri, divieti di trasferta, gufi e provocazioni varie. Tutto questo, almeno in linea teorica, basterebbe a spiegare quale poteva essere lo stato d’animo di chi c’ha creduto fino alla fine. Affranto. E invece no. No. No. E ancora, no. Il “comunque è andata, siamo fieri di voi” ha preso il sopravvento. L’arrivo della squadra a Fiumicino è accolto da più di mille e cinquecento tifosi festanti e commossi. Non c’è un centimetro quadrato che non sia invaso da sciarpe, bandiere o magliette giallorosse.
Sembra di vivere, ugualmente, un sogno ad occhi aperti. I cori riecheggiano per tutto l’aeroporto e si disperdono nelle zone adiacenti. Il traffico impazzito, poi, acuisce il clamore di una giornata quasi perfetta. Un pomeriggio simile a quello di due anni fa a Catania. Identico nelle modalità, nelle consuetudini, nell’avvicinamento al traguardo. Identico nell’amarezza. Alessandro è gasato: «Mi hanno regalato un fantastico inseguimento e, soltanto per questo, si meritano che stia qui». Carlo: «I veri vincitori di questo campionato siamo noi. L’Inter ha rubato per tutto l’anno».
Stefania, invece, canta con una bandierina in mano: «Siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia, siamo noi».
Camminando al fianco del lungo serpentone diretto verso una zona più periferica dello scalo romano, area dove tutti attendono il passaggio della squadra, parliamo con Giacomo:  «Pensavo di vincerlo ma anche oggi la sfiga c’ha messo lo zampino. La storia di sempre». Fabio ha gli occhi lucidi: «I ragazzi vanno ringraziati, mi hanno fatto venire i brividi dall’emozione». Paola: «Ora spero che l’Inter perda la Champions League». Antonio grida come un forsennato: «Daje Roma, daje». Roberto, appena dopo aver parcheggiato lontanissimo, arriva tutto sudato: «Farei anche altri 10 chilometri a piedi pur di ringraziare il mister. Si merita il rispetto per quanto ha saputo fare e dire». Maria Luisa trattiene le lacrime a stento: «Sto piangendo da oggi pomeriggio ma l’unico modo per farmele passare è stare in mezzo a tanti tifosi innamorati». Mentre qualche goccia di pioggia ricomincia a scendere, l’onda d’urto romanista continua ad aumentare. L’attesa di vedere i propri beniamini, però, sta per finire. All’improvviso, quando il pullman che trasporta la Roma si affaccia sul viale, un boato frastornante squarcia il vociare indisciplinato. Walter: «Questa gente rappresenta il vero sentimento d’amore: puro e senza interessi». Gli ultimi minuti, prima che i giocatori imbocchino l’autostrada, sono da far accapponare la pelle. L’immagine più significativa la regala Stefano. Volto dipinto con il tricolore, maglietta di Mexes sulle spalle e sigaretta in mano: «Ma che ce frega se quelli (l’Inter, ndr) c’avranno lo scudetto sul petto. Loro se sognano na città, ’na tifoseria e ’na passione come quella che ce sta a Roma. A poracci».
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Maggio 2010 10:08
 
Caso Gugliotta sentiti agenti coinvolti
Scritto da Administrator   
Mercoledì 12 Maggio 2010 10:50
I poliziotti sono stati accompagnati dal giudice che indaga sull'episodio da un dirigente del quartiere Prati. Il pm Francesco Polino deve ora decidere se procedere all'iscrizione dei quattro nel registro degli indagati. Pedica (Idv): "Va scarcerato subito".
Audizioni in Procura per quattro agenti, sentiti nell'ambito dell'inchiesta sull'aggressione subita da Stefano Gugliotta mercoledì 5 maggio dopo la finale di Coppa Italia Inter-Roma. Gli esponenti delle forze dell'ordine sono stati sentiti come persone informate sui fatti dal pm Francesco Polino e sono tra coloro che sono intervenuti nelle varie fasi dell'arresto del 25enne.
quattro sono stati accompagnati in Procura da una dirigente del commissariato Prati. In quegli stessi uffici nel pomeriggio sono stati sentiti alcuni dei testimoni indicati dal legale del giovane, l'avvocato Cesare Piraino, nonché i genitori di Gugliotta. Ora il magistrato dovrà valutare se procedere ad iscrizioni nel registro degli indagati. Il nuovo fascicolo rappresenta uno stralcio di quello relativo all'arresto di Gugliotta per le accuse violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Nella vicenda da registrare anche la presa di posizione del senatore dell''Idv Stefano Pedica che ha incontrato i giovani in carcere e i genitori e la fidanzata del giovane malmenato davanti al carcere . 'Va disposta la scarcerazione immediata di Stefano Gugliotta e dei due studenti abruzzesi, Stefano Carnesale ed Emanuele De Gregorio, che sono stati arrestati dopo la partita Roma-Inter. Queste persone nulla hanno a che vedere con gli scontri e le violenze avvenute. "Sono ragazzi incensurati è assurdo che ancora rimangano in cella - ha proseguito Pedica - Li ho visti molto provati per quel che li coinvolge. Spero che i magistrati decidano presto. Dietro le sbarre non ci devono stare gli innocenti'
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 10:52
 
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