Cronaca di Roma
Spariscono le antiche botteghe
Scritto da Administrator   
Mercoledì 12 Maggio 2010 10:30
«Ci hanno ammazzato e nessuno ci ha aiutato. Ci siamo rivolti anche ad Alemanno... Non è servito a niente. A niente. L´affitto non riuscivamo più a pagarlo. Troppo caro: in tre giorni abbiamo dovuto fare i pacchi e tirare giù per sempre la saracinesca». Ha il groppo in gola Liliana Micozzi, una delle due sorelle titolari dell´omonima cartolibreria di via Ferrari a due passi da piazza Mazzini. Novant´anni di storia del quartiere Prati. Stava lì dal ‘23, mica poco, e da gennaio ha chiuso. Schiacciata come tanti esercizi commerciali e botteghe storiche dal caro canoni e dalla mancanza di consapevolezza di alcuni, che così muore un altro pezzo della vera Roma.

«Settemila euro al mese erano davvero troppi per noi - continua trattenendo a stento i singhiozzi, la signora Liliana - che nel quartiere delle Vittorie è nata e cresciuta. Cresciuta tra i libri di scuola e quelli introvabili, tra i quaderni e gli astucci delle elementari. Lei ottant´anni, la sorella Isabella 84, hanno lavorato alla "Micozzi" da quando erano ragazzine. Fu la madre Annunziata ad aprire la libreria dove intere generazioni hanno comprato i volumi di testo delle scuole vicine: dal Mamiani al Caetani dal Marcantonio Colonna alla Settembrini. «Prati allora era una periferia, piena di campi - racconta Isabella che nel negozio ha dato l´anima e tutta la sua cultura - Mio padre ci portava a vedere i ragazzini che giocavano a pallone in mezzo a via Oslavia. Erano solo prati».
 
Troppi ritardi e disattenzioni così affonda Roma imperiale
Scritto da Administrator   
Mercoledì 31 Marzo 2010 11:33
La domus Aurea, la Versailles di un tiranno che ha occupato grande parte di Roma, si interponeva tra i palazzi del Palatino e gli horti di Mecenate sull´Esquilino, di proprietà imperiale. Senza l´incendio del 64 d. C. questo progetto di Nerone non si sarebbe potuto realizzare.

Vi erano due nuclei della domus. Il principale si trovava tra il tempio adrianeo di Venere e Roma costruito sul vestibolo della reggia neroniana - qui era il colosso del principe-sole - e il lago che esisteva dove sarà infine il Colosseo. È per costruire questo anfiteatro che il cuore della domus Aurea venne demolito dall´imperatore Vespasiano (69-79 d. C.): Svetonio, che scrisse al tempo di Adriano, apprezzava questo imperatore quanto Augusto. Il secondo nucleo della domus, a carattere più privato, si trovava sull´Esquilino. Traiano (98-117 d. C.) demolì il suo piano superiore e seppellì il piano terreno sotto le proprie terme, fondate su un enorme basamento voltato. Protetto da questo seppellimento il piano terra con le pitture e il piano superiore per un modesto elevato si sono conservati, rappresentando per Roma una Pompei. Ieri intorno alle ore 9 quaranta metri quadri di volte di queste fondazioni traianee - non la domus Aurea - sono crollati, e con essi il giardino sovrastante. Se in quel punto ci fosse stato un cittadino, sarebbe stato inghiottito nel crollo.

Per una serie di anni il restauro di questa parte della domus Aurea ha riguardato solo il piano terreno. Ma dal piano superiore - dal quale si erano calati gli artisti del Rinascimento - hanno continuato a infiltrarsi radici e acque, che hanno compromesso quanto è stato fatto ed ora la domus è chiusa al pubblico.
Poi la svolta. Si è deciso finalmente di partire da sopra. Ci sono voluti due anni e mezzo per l´insieme delle procedure e un anno solo per la validazione del progetto - lungaggini che non convengono al nostro patrimonio. Appena il Comune consegnerà l´area del sovrastante giardino, comincerà lo scavo del piano superiore e il suo isolamento, premessa di ogni successiva manutenzione.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 11:34
 
Nuove verifiche da Brenda
Scritto da Administrator   
Martedì 23 Marzo 2010 00:35
Un tean di tecnici, guidato dall'ex capo del Ris di parma Luciano Garofalo, torna nell'abitazione dove nel novembre scorso è morta la trans coinvolta nel caso Marrazzo per svolgere nuovi rilievi. Intanto, una ex trans, oggi parrucchiera alla Magliana, racconta: "Con i soldi del governatore mi sono fatta l'operazione"

Nuovo sopralluogo da Brenda Ex trans: "Volevano incastrare Marrazzo"

La task-force di tecnici voluta dai legali della famiglia di Brenda ha svolto il sopralluogo
nell'appartamento romano della trans morta lo scorso novembre e coinvolta nello scandalo Marrazzo. Del gruppo hanno fatto parte l'ex capo del Ris di Parma, Luciano Garofano, due medici legali, due periti informatici, un chimico. Scattate foto e girato un filmato all'interno della piccola abitazione in via Due Ponti. I tecnici sono entrati nella casa con tute, guanti in lattice e illuminatori a batteria, perché all'interno dell'appartamento manca la luce.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 10:35
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Caso Orlandi, indagato l'ex autista di Renato De Pedis
Scritto da Administrator   
Giovedì 11 Marzo 2010 12:11
Dopo 26 anni c'è un indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Si tratta di Sergio Virtù, 49 anni. Detenuto attualmente nel carcere di Regina Coeli, a Roma, per altri reati, è stato a lungo interrogato in serata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Simona Maisto, titolari degli accertamenti sul caso. Virtù sarebbe stato l'autista di Renato De Pedis, boss della Banda della Magliana. I reati che gli vengono contestati sono quelli di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona.

Negli anni scorsi sono state inflitte all'uomo, per due volte, condanne a otto anni di reclusione, in quanto coinvolto in processi per truffe e fallimenti. Si tratta di pene inflitte in giudizi di primo grado, non passate in giudicato e in relazione alle quali si è in attesa del processo d'appello. La misura cautelare è stata disposta nei confronti di Virtù su richiesta dalla Procura generale presso la Corte d'appello sulla base del convincimento che stesse per scappare evitando così di scontare queste condanne e gli accertamenti in corso sul caso Orlandi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Marzo 2010 12:13
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Suicida a Taranto Pietrino Vanacore
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Marzo 2010 16:02
Si è suicidato a Maruggio, vicino a Taranto, Pietrino Vanacore, il portiere della vicenda del delitto di Simonetta Cesaroni, trovata uccisa il 7 agosto 1990 in via Poma, a Roma, nell'ufficio dell'Associazione alberghi della gioventù.

Vanacore, intorno alle 13 di oggi, è stato trovato morto in mare dove è ancora: si è suicidato legandosi una fune al collo assicurando l'altra estremità ad un albero o ad un gard-rail. Poi si è lanciato nel vuoto in località Torre Ovo, vicino Marina di Maruggio, ad una quarantina di chilometri da Taranto. Da anni si era ritirato a Monacisso, una frazione di Manduria. Vanacore avrebbe lasciato due biglietti con la stessa scritta, uno sul tergicristallo della sua auto e uno all'interno della vettura: "Venti anni di sofferenze e di sospetti ti portano al suicidio". Sul posto il sostituto procuratore della Repubblica Maurizio Carbone e il medico legale. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Manduria. L'ex portiere ha lasciato alcuni biglietti di addio nella sua auto parcheggiata a poca distanza dal luogo del suo suicidio.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 16:08
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Aiutiamo i ciechi a trovare le strisce pedonali
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Marzo 2010 11:20

ciechi2La scorsa settimana sono andato al flaminio per un corso di aggiornamento, nell'attendere il mio collega mi sono reso conto di una cosa, che amplifica ancora di più il disprezzo ed il mio disappunto nei confronti di questa nostra società e delle instituzioni.

Nei pressi di piazzale flaminio, sotto il palazzo nero mi sono trovato davanti questa cosa che mi e' sembrata leggermente strana!!! ma che fanno i ciechi scavalcano i cartelli pubblicitari??

Che ne pensate?

 
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