Politica
LA COSTUTUZIONE ITALIANA anno 2010
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Novembre 2010 12:31
Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro (co.co.co. minimo 7gg.).
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale(specialmente la solidarietà economica... per pochi).


Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Novembre 2010 12:32
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Berlusconi affonda nella volgarità
Scritto da Administrator   
Mercoledì 03 Novembre 2010 18:31
DALL'AMERICA all'Europa, i media anglosassoni riportano con ampio rilievo la battuta di Silvio Berlusconi sui gay e le reazioni che ha provocato. Ed è da notare il risalto che la notizia assume anche su giornali di orientamento moderato o conservatore, come la tedesca Frankfurter Allgemeine che le dedica una ampia foto in prima pagina. "Questa volta, lo sberleffo si ritorce su Berlusconi", è anche il titolo di una corrispondenza dall'Italia del New York Times. "Il successo del premier italiano viene attribuito in larga misura alla sua capacità di connettere con la gente, talvolta raccontando barzellette spinte, ma in questo caso la sua abilità lo ha tradito", scrive Elisabetta Povoledo. La frase pronunciata dal primo ministro, "meglio guardare belle donne che essere gay", ha suscitato "un'ondata di sdegno e rinnovate richieste di sue dimissioni", continua l'articolo, citando in particolare le proteste dell'Arcigay e del governatore "gay" della Puglia, Nichi Vendola. "Berlusconi sta attraversando un periodo particolarmente difficile", osserva il quotidiano newyorchese. "Ha rotto con uno dei suoi alleati chiave e la sua vita personale è diventata materiale da tabloid".

Anche il Washington Post dedica spazio al caso, notando che "perfino i commentatori di testate sotto il controllo di Berlusconi hanno criticato" il comportamento del leader del Pdl. Il quotidiano della capitale riporta anche i commenti in difesa del premier da parte del ministro Mara Carfagna, secondo cui Berlusconi "non voleva assolutamente offendere né le donne né gli omosessuali", e del sottosegretario Daniela Santaché, che dice di "stimare i gay" ma osserva: "Tutte le madri sognano di avere figli eterosessuali".
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Ogg: Richiesta di NON invio del libro di Berlusconi
Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Ottobre 2010 16:49
Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On.
Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni
di governo", mi preme comunicarVi che desidero assolutamente NON
riceverlo,essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela
della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella
fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si
risparmierà, venga messa a disposizione del Ministero dell'Istruzione,
Università e Ricerca e/o del Ministero della Salute.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.

da incollare sulla pagina di: scrivi_a_trasparenza ed inviare.
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Ottobre 2010 16:54
 
VITALIZIO DEI PARLAMENTARI???
Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Ottobre 2010 15:16
Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire !!! :







Presenti 525


Votanti 520

Astenuti 5

Maggioranza 261

Hanno votato sì 22

Hanno votato no 498.


Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.

Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata.

Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.

Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.

Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:


Non ne hanno datto notizia ne radio, ne giornali, ne Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Ottobre 2010 16:29
 
Lodo Alfano, "Che fine ha fatto il tema della legalità?"
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Ottobre 2010 15:07
ROMA-Sarà anche vero, come affermano in queste ore gli esponenti finiani, che il sì al lodo Alfano era già stato annunciato, ma ai sostenitori di Fli il voto a favore 1 nella commissione Affari Costituzionali del Senato non è proprio andato giù. Pesa la norma sulla retroattività inserita nel testo da un emendamento del relatore Vizzini. Pesa anche di più che, sempre ieri, la Camera abbia respinto 2, anche con i voti dei finiani, la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro Lunardi.

Così la delusione dei fan del presidente della Camera ha trovato sfogo su Facebook. I destinatari delle lamentele sono i soggetti che hanno convogliato in questi mesi l'interesse dei sostenitori nei confronti di "Futuro e Libertà": innanzitutto la Fondazione "Farefuturo" (vicina al presidente della Camera), e anche "Generazione Italia", del fedelissimo Italo Bocchino.
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