La procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta sulle presunte minacce dei tifosi laziali ai giocatori biancocelesti prima della partita con ...
SS Lazio
Neve a Roma, Lazio in B
Scritto da Administrator
Venerdì 12 Febbraio 2010 15:34
Ci sono storie che si tramandano di padre in figlio: raccontate in giornate speciali diventano popolari, patrimonio di una città e della sua storia...
A Roma la neve è sempre un evento particolare: salutata con affetto dai suoi abitanti, come una vecchia amica che si ritrova dopo tanti anni, simbolo di un'annata che, nel bene o nel male, rimarrà scolpita nella mente di chi potrà dire: "Io c'ero". Oggi la città si è svegliata sotto un candore ovattato, una nevicata appena accennata, tanto per ricordare il gusto di un passato non troppo remoto in cui la Capitale fu letteralmente bloccata da un evento atmosferico inusuale a queste latitudini: il biennio 1985 - 86 fece registrare delle nevicate record, entrate a far parte degli annali cittadini ed il ricordo più o meno sereno di quel periodo è legato a doppio filo con la realtà calcistica dell'epoca: la Roma di Dino Viola impegnata a contendere alle varie potenze del Nord le prime posizioni nel massimo campionato, la Lazio infangata in una Serie B ricca d'insidie, pronta a raccogliere i "cocci" di una squadra dilaniata dalle penalizzazioni per il calcio scommesse.
Corsi e ricorsi storici si direbbe: sono passati quasi 30 anni ed il filo rosso del confronto cittadino non è cambiato, anzi...La Roma è più che mai proiettata verso un piazzamento per l'Europa che conta, la Lazio lotta per non retrocedere, tra contestazioni dei tifosi ed una società carente dal punto di vista organizzativo, il neo allenatore Edi Reja cerca di emulare le gesta dell'Eugenio Fascetti eroe, capace di salvare i biancocelesti dalla Serie C dopo gli spareggi contro Taranto e Campobasso.
Modi diversi di salutare la neve, dunque...C'è chi, da tifoso giallorosso, vede nel fiocco bianco il riflesso di una stagione da protagonista e chi invece, nei panni dello scaramantico supporter biancoceleste, trova la memoria di momenti bui, facendo scongiuri verso un monito da dramma sportivo, sperando che la prossima nevicata, se proprio ci deve essere, torni a salutare Roma tra 100 anni...
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 15:39
Lazio ko, è fuori dall'Europa
Scritto da Dano
Mercoledì 02 Dicembre 2009 22:06
Rabbia e delusione. La Lazio dice addio all'Europa League nel modo peggiore possibile: il Salisburgo vince 2-1, mentre i biancocelesti recriminano per un rigore negato (colpo di mano in area austriaca) sul risultato di 1-1. Con un turno ancora da giocare, la contemporanea vittoria del Villarreal a Sofia (2-0 contro il Levski) condanna all'eliminazione la squadra di Ballardini. Domenica sera, nel derby con la Roma, il tecnico si gioca una buona parte del suo futuro in biancoceleste.
Rispetto alle previsioni della vigilia, Ballardini preferisce Zarate e Foggia a Rocchi e Makinwa. L'approccio è quello giusto: aggressivi, attenti e determinati, i biancocelesti costruiscono due-tre occasioni da gol interessanti. Con il passare dei minuti, però, la gara si innervosisce e il Salisburgo prende in mano il gioco. Alla mezz'ora, Muslera rischia l'espulsione per aver reagito ad una brutta entrata di Janko, ma l'arbitro lo punisce con un giallo.
Nella ripresa Ballardini prova a cambiare qualcosa inserendo Meghni al posto di Eliseu. Al 7', però, gli austriaci trovano il vantaggio con un colpo di testa di Afolabi che beffa Muslera. Sotto di un gol, la Lazio finalmente si sveglia anche grazie all'inserimento di Rocchi. Il pareggio arriva al 12': Foggia si inserisce in area e di sinistro batte Gustafsson. La gara, però, si decide nell'ultimo quarto d'ora. Dopo un palo colpito da Leitgeb, Zarate reclama a gran voce un rigore per un tocco di mano in area austriaca. L'arbitro lascia proseguire e sul ribaltamento di fronte Tchoyi beffa Muslera con un morbido colpo sotto. La Lazio si getta in avanti alla disperata ricerca del pareggio, ma la reazione biancoceleste si ferma sul palo colpito da Makinwa.
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Dicembre 2009 11:23
Serie A: Lazio-Cagliari 0-1, Biancocelesti in piena crisi
Scritto da Dano
Giovedì 29 Ottobre 2009 11:24
Buio totale in casa Lazio e il malato peggiora. Il Cagliari passa all'Olimpico grazie a un gol di Matri, che apre ufficialmente la crisi della squadra di Ballardini, contestata gia' alla vigilia dai sostenitori biancocelesti. Bottino pieno nelle due prime giornate per la Lazio, per il resto il bilancio e' di 4 pareggi e 4 sconfitte. Il Cagliari conferma il suo buon momento, vince la seconda partita di fila con il giusto atteggiamento tattico sapendo aspettare il momento opportuno per colpire un avversario volenteroso ma confuso. Ballardini rivoluziona la squadra; assente Baronio a causa dell'influenza; in difesa coppia centrale Radu-Siviglia; spazio a Foggia e al giovane Perpetuini, all'esordio dal 1' minuto; in avanti Rocchi viene preferito a Cruz e fa coppia con Zarate. Allegri deve rinunciare a Lino Marzoratti, bloccato da un risentimento muscolare all'adduttore destro.
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Ottobre 2009 11:33
Addio a Elsner, voce della Lazio, della radio romana e molto di più
Scritto da Administrator
Martedì 06 Ottobre 2009 09:52
ROMA (5 ottobre) - E' morto a 69 anni Gianni Elsner, attore, inventore del talk show della radio, grande tifoso della Lazio e molto di più. La sua trasmissione "Te lo faccio vedere chi sono io" era un punto di riferimento storico e credibile anche per chi non tifava biancoceleste, comunque un amico che rendeva migliori le mattinate passate in casa o in auto in mezzo al traffico brutto di Roma.
Uomo di grande umanità, ha dato voce a tutti: dai grandi del pallone ai grandi dello spettacolo, ma soprattutto a tanta gente comune che attraverso la sua radio diventava protagonista.
La Lazio blocca la Fiorentina sullo 0-0 al “Franchi”, al termine di una gara intensa e divertente. Ai viola pero’ resta tanto amaro in bocca per quanto accaduto al 33′ della ripresa, con un gol di Gilardino non assegnato dall’arbitro Brighi di Cesena. Il primo tempo e’ vivace: al 13′ bella azione laziale, Zarate salta Kroldrup e sfonda a destra e mette in mezzo, il tocco sotto misura di Mauri non e’ preciso e la difesa viola si salva. Al 25′ azione personale di Vargas, che non trova compagni smarcati e prova la conclusione in porta dal limite dell’area, Muslera e’ attento e para. Al 32′ bella combinazione Montolivo-Mutu-Jovetic, quest’ultimo aggira Cribari e tira, ma la sua conclusione e’ troppo centrale. Un minuto dopo diagonale potente di Mutu, ma Muslera non si fa sorprendere. E’ la Fiorentina a fare la partita, con la Lazio che si difende in maniera ordinata, ma non riesce a innescare il contropiede. La ripresa si apre con una Lazio piu’ volitiva, ma la prima conclusione e’ della Fiorentina, con Vargas che al 7′ calcia in porta direttamente su calcio di punizione (respinge Muslera). Come nel primo tempo, con il passare dei minuti la Fiorentina preme sull’acceleratore, mentre la Lazio abbassa eccessivamente il suo baricentro. Ballardini sostituisce Rocchi con Dabo, e la mossa funziona: al 23′ Foggia si divora un gol quasi fatto, mandando alto sugli sviluppi di una mischia. Al 28′ Lazio ancora pericolosa, con Foggia che scatta a sinistra, si accentra e fa partire un gran sinistro a girare, Frey si supera e devia in angolo. Al 33′ l’episodio che fara’ discutere: Jorgensen lancia Gilardino, che salta Muslera con un tocco delizioso e calcia in porta, Radu respinge ma la sensazione e’ che il pallone avesse gia’ superato la linea di porta. Brighi pero’ lascia correre.