Strano ma Vero


Se eri un bambino negli anni '50 '60 '70 '80
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Marzo 2014 16:46

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo...
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….

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Compra un carciofo lo taglia ed esplode
Scritto da Administrator   
Giovedì 19 Dicembre 2013 12:59

L'episodio a Lecco: la donna non è rimasta ferita. Carabinieri e Asl al lavoro: lo scoppio forse provocato a una reazione chimica legata all'uso di fertilizzanti. Casi analoghi in Italia nel 2003 e nel 2008

Ha comprato carciofi freschi al supermercato. A casa ne ha tagliato uno per iniziare a cucinarlo. E quello è esploso. Non è rimasta ferita, ma certamente l'episodio ha spaventato parecchio una donna di Olginate, in provincia di Lecco, che si è rivolta ai carabinieri per denunciare l'accaduto. La signora ha spiegato di aver acquistato la confezione di carciofi freschi nel supermercato della zona. E che dopo l'esplosione è rimasta senza parole e ha chiesto aiuto al marito e alla figlia. Insieme hanno deciso di chiamare il 112 e la direzione del supermercato quando hanno visto che le foglie, in effetti, erano lesionate e bruciacchiate.


L'episodio, che avrebbe già dei precedenti in Italia nel 2003 e nel 2008, potrebbe essere stato causato da una reazione chimica legata all'utilizzo di un fertilizzante nella coltivazione. Il caso del 2008,

avvenuto ad Avezzano, in provincia di L'Aquila, avevano inizialmente fatto pensare a un attentato in stile Unabomber. Per quanto riguarda l'episodio lecchese, i carabinieri e l'Asl hanno comunque avviato indagini. La direzione del supermercato ha ritirato dalla vendita i prodotti, spiegando di averli ricevuti già confezionati, di aver avvisato il fornitore e di aver avviato accertamenti interni

 

Notizia segnalata da: PAPA BINCI

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Dicembre 2013 13:02
 
New York, il pupazzo Elmo arrestato a Times Square
Scritto da Administrator   
Mercoledì 19 Settembre 2012 10:52
Ci sarebbe un diverbio con un turista alla base dell'arresto dell'uomo vestito da Elmo, uno dei protagonisti della serie televisiva americana per bambini "Sesame Street". L'arresto è avvenuto a Times Square, New York, sotto lo sguardo incuriosito di decine di passanti
 
L’Urna Biologica: trasforma le ceneri dei defunti in un albero
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Settembre 2012 14:26

Il designer spagnolo Martin Azua ha dato il suo personale significato al concetto di “vita dopo la morte”.

Azua ha infatti ideato una urna ecologica e biodegradabile per le ceneri dei defunti, dalla quale soprattutto… può nascere un albero. Una nuova vita, appunto.

L’urna è realizzata in materiali biodegradabili (tra cui gusci di noci di cocco, fertilizzanti organici) e il seme di un albero a scelta.

Una volta che le ceneri del caro estinto sono state aggiunte, l’urna può essere piantata nel terreno, ed in breve il seme germoglia e inizia la crescita della pianta.

 
Sparare ai gabbiani
Scritto da Administrator   
Mercoledì 29 Agosto 2012 12:08
... per salvare le balene...

Le autorità della Patagonia, in Argentina, stanno valutando l'ipotesi di autorizzare la polizia a sparare sui gabbiani che beccano sul dorso le balene. Gli uccelli sono diventati infatti un vero pericolo per le balene, che nel golfo della città di Puerto Madryn, in Patagonia, hanno uno dei loro principali centri di riproduzione.

Il biologo Marcelo Bertellotti sostiene che il numero dei gabbiani sia aumentato esponenzialmente
e che gli uccelli abbiano iniziato ad attaccare le balene in superficie, strappando le carni per mangiarne pelle e grasso. Le balene portano turisti e i turisti portano soldi, quindi le autorità provinciali stanno pensando di autorizzare la polizia a sparare ai gabbiani.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Agosto 2012 12:10
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