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Feb

2010

Fastweb, dieci anni di successi
Scritto da Administrator   
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Oltre dieci anni di storia che rischiano di frantumarsi nel turbine della maxi inchiesta sul riciclaggio: è questa la parabola di Fastweb, il “first-mover” della banda larga in Italia, che immaginava di cablare tutto il Paese e oggi rischia il commissariamento sulla scia delle indagini che hanno portato al mandato di arresto per il suo ex amministratore delegato e fondatore, Silvio Scaglia.

L’azienda, che offre servizi di telecomunicazione integrati su un’infrastruttura di rete in fibra ottica, collegando tv, telefono e Internet, nasce a Milano nel settembre del 1999 con una joint-venture tra e.Biscom al 60% e Aem, la multiutility milanese. A guidarla era proprio Scaglia, azionista di e.Biscom insieme con il finanziere Francesco Micheli, ed ex amministratore delegato di Omnitel. I progetti di Fastweb sono da subito ambiziosi: l’azienda milanese vuole superare l’Adsl, una tecnologia giudicata «transitoria», e si dice pronta a lanciare la sfida della rete a banda larga. Da subito, infatti, iniziano gli investimenti per cablare le principali città italiane: i primi lavori iniziano a Milano, poi Genova e Torino. Ma l’azienda ha in mente un piano nazionale e nell’estate del 2000 Fastweb decide di uscire fuori dai confini dell’Italia settentrionale, e non ha difficoltà: alla fine del 2000 si aggiudica anche una gara per realizzare un tratto di rete in fibra ottica che attraversa il centro storico di Roma. Nei primi cinque anni del nuovo millennio, l’azienda apre cantieri in tutta la penisola, l’obiettivo è collegare i principali centri urbani italiani con la nuova rete.

Intanto, l’azienda macina ricavi: già nel 2002 l’allora amministratore delegato, Silvio Scaglia, dice che «la società è esplosa, ed è in crescita». Previsioni non deluse: negli anni continua la sua espansione, ma nel frattempo cambia l’assetto societario. Già nel 2000 e.Biscom si quota in borsa e nel 2004 ottiene il controllo del 100% di Fastweb, assumendone, attraverso la fusione, il nome. Ma non è tutto: dopo un’offerta di pubblico acquisto nel 2007, l’azienda perde la sua italianità e diventa proprietà della svizzera Swisscom.

Questi mutamenti fanno da sfondo a un’espansione della banda larga, che diventa sempre più in salita, molte zone non riescono a ottenere la copertura anche se oramai la rete Fastweb supera i 27.000 chilometri. Insomma, grandi cambiamenti e qualche problema hanno interessato l’azienda durante il suo percorso, ma le indagini attuali rappresentano il nodo più complesso che la società si sia mai trovata ad affrontare.



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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 11:12
 
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